ROMAN NATIONAL MUSEUM, THE REBIRTH OF ROMAN TRADITIONS

by Francesca Manari

Nel giugno 2025 nell’Aula X delle Terme di Diocleziano è esposto il nuovo programma di attività culturali del Museo Nazionale Romano.

Le promotrici di questo ambizioso progetto mirano alla promozione del patrimonio culturale romano. Si tratta di Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo, ed Edith Gabrielli, capo del Vittoriano e Palazzo Venezia, unite verso la celebrazione delle tradizioni romane.

La riqualificazione è indirizzata verso tutte e quattro le sedi dell’ MNR: Il palazzo Massimo, il palazzo Altemps, le Terme di Diocleziano, insieme al Museo dell’Arte Salvata e la Crypta Balbi.

“Ho ritenuto importante creare un percorso di valorizzazione che prevedesse una serie di attività culturali finalizzate al raggiungimento di un pubblico più ampio e diversificato”. Così esordisce Alfonsina Russo durante la conferenza stampa.

“Inclusività” è dunque la parola chiave del progetto. “Si vogliono rendere i cittadini romani partecipi” sottolinea a questo punto la direttrice del VIVE, “fino a farli diventare parte attiva nella vita del museo”.

Il progetto sin dall’inizio mira a coinvolgere il pubblico, ottimizzare le risorse interne ma anche e soprattutto fare rete con gli altri istituti.

È a tal proposito che Edith Gabrielli prende il microfono, portando all’attenzione del pubblico una serie di proposte: “La nostra visione prevede delle idee come: visite guidate, laboratori per bambini, ma soprattutto esperienze accessibili anche ad utenti con disabilità”.

“Siamo inoltre intenzionati” prosegue “a proporre iniziative che vadano anche al di fuori delle nostre sedi, con il proposito costante di spingere la conoscenza del nostro patrimonio anche nel resto d’Italia, e perché no del mondo.”.

A concludere la conferenza c’è la presentazione di un’ulteriore iniziativa: un nuovo sistema di bigliettazione. Il suddetto prevederà un biglietto unico per l’intero museo nazionale romano; “un insieme di agevolazioni che renderanno l’accessibilità più ambia e la partecipazione decisamente più attiva”.

Siamo di fronte ad un progetto nel quale prendono parte numerosi altri esperti del settore, che legati da uno scopo condiviso, si impegnano ad onorare la ricchezza di un patrimonio che non può essere ignorata.

ENGLISH VERSION

In June 2025, the new cultural program of the National Roman Museum is on display in Hall X of the Terme di Diocleziano.

The promoters of this ambitious project aim to promote Rome’s cultural heritage. They are Alfonsina Russo, director of the Colosseum archaeological park, and Edith Gabrielli, head of the Vittoriano and Palazzo Venezia, united in celebrating Roman traditions.

The revitalization project involves all four MNR sites: Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, the Baths of Diocletian, together with the Museum of Saved Art and the Crypta Balbi.

“I felt it was important to create a program of promotion that included a series of cultural activities aimed at reaching a wider and more diverse audience.” This is how Alfonsina Russo begins her press conference.

“Inclusivity” is therefore the keyword of the project. “We want to involve the citizens of Rome,” emphasizes the director of VIVE, “to the point where they become an active part of the museum’s life.”

From the very beginning, the project has aimed to involve the public, optimize internal resources, but also and above all to network with other institutions.

It is in this regard that Edith Gabrielli takes the microphone, bringing a series of proposals to the attention of the public: “Our vision includes ideas such as guided tours, workshops for children, but above all experiences that are also accessible to users with disabilities.”

“We also intend,” she continues, “to propose initiatives that go beyond our premises, with the constant aim of promoting awareness of our heritage throughout the rest of Italy, and why not the world.”

The conference concludes with the presentation of a further initiative: a new ticketing system. This will involve a single ticket for the entire Roman National Museum; “a set of benefits that will make accessibility wider and participation much more active.”

We are looking at a project involving numerous other experts in the field, who, united by a shared goal, are committed to honoring the richness of a heritage that cannot be ignored.

ROMAN NATIONAL MUSEUM, THE REBIRTH OF ROMAN TRADITIONS

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