IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SERGIO MATTARELLA: “L’Europa sappia dire di no a un ordine internazionale fondato sul conflitto”
HOSNEY ABDELATY (ARTonWORLD.com ) Salamanca, 19 marzo 2026 – In un passaggio denso di significato politico e morale, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha lanciato da Salamanca un monito netto all’Europa e alla comunità internazionale: respingere con decisione l’idea di un nuovo ordine globale fondato sulla competizione e sul conflitto, riaffermando invece i principi del multilateralismo e della cooperazione.
L’occasione è stata il conferimento della Laurea Honoris Causa presso l’Università di Salamanca, uno dei più antichi e prestigiosi atenei europei, dove il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso che si inserisce nel solco della tradizione europeista italiana, ma che al tempo stesso appare come una risposta diretta alle tensioni geopolitiche degli ultimi anni.
“Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati?”, ha domandato Mattarella, ponendo al centro del suo intervento una riflessione sulla trasformazione degli equilibri internazionali. Il rischio, ha sottolineato, è quello di accettare passivamente il passaggio a una visione “contrattualistica”, in cui prevalgono logiche di potenza, interessi immediati e competizione permanente.
Una prospettiva che il Presidente invita a respingere con fermezza: “Tocca all’Europa saper dire di no”. Un “no” che non è chiusura o isolamento, ma scelta consapevole di campo a favore della stabilità, del diritto internazionale e della tutela delle popolazioni civili.
Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato le crisi in corso, a partire dagli sviluppi seguiti all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, che ha innescato una spirale di tensioni estese ben oltre i confini originari del conflitto. Oggi, ha osservato, l’intera regione mediorientale e del Golfo è attraversata da un “arco di crisi” che coinvolge diversi attori statali e non statali, senza che si intraveda una soluzione nel breve periodo.
Uno scenario che, ha avvertito, comporta “gravissime conseguenze sulle popolazioni”, ribadendo così la centralità della dimensione umanitaria nella lettura delle crisi globali.
Il messaggio del Capo dello Stato si colloca in un momento di crescente incertezza internazionale, segnato dall’indebolimento delle istituzioni multilaterali e dalla moltiplicazione dei fronti di conflitto. In questo contesto, l’Europa viene chiamata a svolgere un ruolo attivo e responsabile, non limitandosi a reagire agli eventi ma contribuendo a orientarne gli sviluppi.
L’appello di Mattarella è dunque anche un invito alla coerenza: l’Unione Europea, nata come progetto di pace, non può rinunciare alla propria identità né adattarsi a un sistema internazionale dominato dalla forza e dalla contrapposizione.
Da Salamanca emerge così una visione chiara: di fronte alla crisi del multilateralismo, l’Europa non deve arretrare, ma rilanciare. Non accettare la logica del conflitto come inevitabile, bensì opporsi ad essa con gli strumenti della diplomazia, della cooperazione e del diritto.
Un richiamo che suona tanto più urgente quanto più il quadro globale appare frammentato e instabile. E che riafferma, ancora una volta, il ruolo della Presidenza della Repubblica italiana come voce autorevole nel dibattito internazionale sui valori fondanti della convivenza tra gli Stati.
