Fondazione Alberto Peruzzo

Padova verso il 2028: la Fondazione Alberto Peruzzo tra i sostenitori della candidatura alla Capitale italiana dell’Arte Contemporanea

Padova si prepara a una sfida culturale di respiro nazionale: la candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028, un progetto ambizioso che vede tra i partner principali la Fondazione Alberto Peruzzo, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e nella promozione della ricerca contemporanea.

La candidatura nasce da una consapevolezza precisa: Padova possiede una identità naturalmente contemporanea, radicata nella sua storia di libertà di pensiero, sperimentazione e dialogo tra saperi. Una città che ha sempre intrecciato arte, scienza e innovazione, trasformando il proprio tessuto urbano in un laboratorio aperto.

Una visione condivisa per la città del futuro

Il progetto, promosso dal Comune di Padova con il patrocinio della Regione Veneto, si fonda su un titolo programmatico: “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza”.
Un manifesto che riconosce nell’arte contemporanea uno strumento di conoscenza, confronto e costruzione del futuro.

Tra gli obiettivi strategici emergono:

  • rigenerazione di nuovi spazi per il contemporaneo,
  • ampliamento dell’accesso alla cultura,
  • coinvolgimento delle giovani generazioni attraverso programmi educativi e di ricerca,
  • rafforzamento delle reti tra istituzioni pubbliche e private,
  • cooperazione internazionale,
  • costruzione di un’eredità culturale stabile e misurabile.

In questo quadro, la Fondazione Alberto Peruzzo si distingue per il proprio contributo progettuale e per la capacità di attivare connessioni tra arte, comunità e territorio.

Una Direzione Artistica di livello internazionale

A guidare Padova 2028 è un team artistico di assoluto rilievo:
Maurizio Cattelan, artista padovano di fama globale;
Marta Papini, curatrice attenta ai processi partecipativi e agli spazi non convenzionali;
Myriam Ben Salah, direttrice della Renaissance Society di Chicago e curatrice del Padiglione francese alla Biennale Arte 2026.

Tre figure che condividono una visione comune: l’arte come strumento di relazione, sperimentazione e trasformazione.

Accanto alla Direzione Artistica opera un Comitato Scientifico composto da personalità di primo piano:
Cecilia Alemani, Card. José Tolentino de Mendonça, Daniela Mapelli e Renzo Piano.
Una squadra che testimonia la volontà di costruire un dialogo permanente tra arte, architettura, ricerca scientifica, educazione e spiritualità.

Il ruolo della Fondazione Alberto Peruzzo

La Fondazione, presieduta e fondata da Alberto Peruzzo e diretta da Marco Trevisan, ha contribuito allo sviluppo del dossier di candidatura, affiancando il Comune di Padova insieme ad altre realtà culturali e fondazioni private della città.

La sua presenza nella rete dei partner sottolinea un impegno costante nella promozione dell’arte contemporanea e nella costruzione di un ecosistema culturale aperto, inclusivo e orientato al futuro.

Una città che guarda avanti

Padova, già riconosciuta per il suo patrimonio storico e scientifico, si propone ora come laboratorio europeo del contemporaneo, capace di connettere università, istituzioni culturali, fondazioni, terzo settore e mondo produttivo.

La candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028 rappresenta un’occasione per consolidare questa identità e proiettarla verso nuove forme di partecipazione, ricerca e innovazione.

Padova verso il 2028: la Fondazione Alberto Peruzzo tra i sostenitori della candidatura alla Capitale italiana dell’Arte Contemporanea

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