LA VERA ARTE DEVE SCHIAFFEGGIARVI: “RIPENSIAMO IL MONDO” È L’EVENTO CHE APRE LA MENTE
L’Armonia Perduta e l’Arroganza del Quinto Elemento
by Pasquale Di Matteo
Esiste un malinteso di fondo, un equivoco clamoroso che avvolge la nostra epoca.
Voi vi svegliate al mattino, aprite i quotidiani o scrollate gli smartphone, e andate a cercare il vostro segno zodiacale.
Sperate, con la speranza tipica degli sprovveduti, che il cosmo, nella sua insondabile vastità, si preoccupi dei vostri piccoli, insignificanti affari quotidiani. I Greci, che a differenza nostra avevano il dono del pensiero profondo e non erano certo gli automi anestetizzati di oggi, guardavano la natura per comprendere la genesi della materia.
Avevano codificato un’armonia perfetta, poggiata su quattro pilastri assoluti: l’acqua, l’aria, la terra, il fuoco.
Noi, da bravi ignoranti del ventunesimo secolo, ci abbiamo appiccicato sopra i segni dello zodiaco per consolarci. Ma mentre voi cercate di capire se Giove è in trigono col Cancro, il mondo che vi ospita sta silenziosamente e inesorabilmente collassando.
L’arroganza dell’uomo contemporaneo non ha davvero limiti. È per questo motivo, per un disperato tentativo di scuotere il vostro torpore intellettuale, che vi invito a dirigervi a Cremona il prossimo 25 settembre 2026.
A Palazzo Sperlari, un luogo di sobria eleganza, in Via Palestro 32, sta per consumarsi un evento di puro genio provocatorio. L’evento, curato dalla Prof.ssa Daniela Belloni e dal Dott. Pasquale Di Matteo, si intitola “Ripensiamo il Mondo – Evento di Ricostruzione”.
E credetemi, c’è un bisogno disperato di ricostruire, perché abbiamo distrutto quasi tutto.
I protagonisti di questa operazione sulle nostre coscienze sono due intelligenze affilate come bisturi. Da una parte abbiamo Danilo Preto, in arte PREDA. Un maestro dell’arte concettuale che manipola e ricontestualizza la realtà.
Un uomo di vasta cultura – studi in Scienze Politiche, giornalista di razza, fine esperto di comunicazione – che conosce perfettamente i meccanismi del potere e dell’illusione mediatica.
Al suo fianco, una voce critica che non fa mai prigionieri: Pasquale Di Matteo. Un critico d’arte internazionale, rappresentante in Italia della società culturale giapponese Reijinsha.Co Ltd, capace di sezionare i mali del nostro tempo con una lucidità spietata.
Il fulcro di questa imperdibile mostra d’arte è un’opera concettuale che è un pugno al viso, una scossa di quelle che ti svegliano anche dal sonno più profondo: “I Cinque Elementi”.
L’acqua non è più il grembo della natura, ma è diventata infetta. Come ci ricorda sagacemente Preda, oggi peschiamo squali e cernie imbottiti di cocaina, roba da far impallidire i peggiori cartelli del narcotraffico.
Tutto ciò è grottesco e la nostra catena alimentare ringrazia.
Ma non è solo l’acqua ad avere problemi.
Per esempio, l’aria è intossicata da PM10 che respiriamo allegramente mentre pontifichiamo di sostenibilità nei convegni radical chic, fingendo di ignorare che mezza Asia bruci veleni senza alcun ritegno.
La Terra è stuprata dal cemento. Il fuoco, un tempo sacro focolare domestico, oggi è un’arma in mano a piromani imbecilli che inceneriscono boschi millenari per squallide, miserabili speculazioni edilizie.
Ecco qual è il Quinto Elemento che mancava all’appello degli antichi Greci. Siamo noi. Siete voi. La società umana che, con una cecità pari solo alla propria ingordigia, divora i quattro elementi fondanti dell’universo.
La grandezza di Preda sta proprio in questa sintesi spietata, che potrete approfondire ammirando il suo portfolio su www.predart.it
Tranquilli: la sua non è un’arte che consoli. Non vi dà nessuna pacca sulla spalla, ma fa ciò che l’arte vera, l’arte concettuale con la “A” maiuscola, è obbligata a fare: vi mette a disagio.
Meno male!
Ce n’è un bisogno vitale in quest’epoca di inquinamento non solo atmosferico, ma drammaticamente mentale e culturale, in cui le masse sono bombardate da slogan pubblicitari e soluzioni vendute come verità assolute. Un’epoca in cui ragionare è diventato un’attività sovversiva.
L’arte di Preda sbriciola, taglia, polverizza, smembra oggetti per rimescolarne gli elementi. Un’attività che, da un lato, ci costringe a renderci conto dei singoli elementi che compongono le cose di cui ci circondiamo, ma dall’altro ci obbliga a interrogarci per cercare soluzioni alternative attraverso lo spirito critico.
Le istituzioni latitano, le organizzazioni internazionali abbaiano alla luna, e la gente, sfinita da un terrorismo mediatico perenne, si chiude a riccio. Guarda le catastrofi in televisione, poi cambia canale per controllare l’oroscopo.
Non siate complici di questo squallore.
Questa di Cremona non è la solita, inutile sfilata mondana dove si va per sorseggiare uno spritz annacquato e scambiarsi vuoti convenevoli.
È un imperativo che vi obbliga ad aprire la mente, a pensare, a interrogarvi.
Alle ore 16.00 del 25 settembre, Pasquale Di Matteo e Danilo Preto vi offriranno una lente d’ingrandimento per guardare in faccia le nostre ipocrisie.
A tutti i partecipanti verrà donata una cartolina celebrativa, autenticata in originale dalle firme degli autori. Un frammento tangibile, un piccolo cimelio di questa necessaria ribellione intellettuale. Ma per averla, per l’amor del cielo, dovete alzarvi dal divano, spegnere quei telefoni e presentarvi fisicamente.
L’arte ha ancora il potere di salvarci dalla nostra insondabile mediocrità. Bisogna solo avere il coraggio di guardarla dritto negli occhi.
