Padre Fedele un monumento per ricordare la sua missione sociale e umanitaria

Padre Fedele un monumento per ricordare la sua missione sociale e umanitaria Michele Marchese, Presidente del Cna di Cosenza affida all’arte la rievocazione della figura di Padre Fedele, la comunicazione del valore della memoria, il valore civico della sua missione sociale e umanitaria. Non solo un’espressione estetica ma di aggregazione nella reciprocità e nel rispetto delle diversità sociali. L’opera commissionata dal Presidente del Cna all’artista Salvador Gaudenti ha la finalità di diffondere i valori della convivenza, i temi dell’uguaglianza, dell’inclusione e della giustizia sociale, contribuendo a costruire una società più coesa. Padre Fedele, una vita al servizio dei più poveri, dei malati e degli emarginati, un lavoro instancabile tra le vittime della povertà. Le sue missioni in Africa hanno devoluto premure e dedizione, all’assistenza medica anche ai lebbrosi, un modello per le nuove generazioni cosentine. Nel 2000, Enzo e Carlo Bilotti, hanno donato a Padre Fedele il terreno edificatorio in via Romualdo Montagna per realizzare il suo progetto, “casa d’accoglienza di persone sole e abbandonate, portatori di handicap, anziani, minori senza genitori, ragazze madre ed in genere persone che abbiano bisogno di aiuto materiale e morale” (Atto notaio Stefania Lanzillotti nr. 48689 rep. 14894), per merito dell’Oasi non ci sono più barboni per strada, è un primato della Città di Cosenza. Per Carlo Bilotti, l’arte inserita nel tessuto urbano significa riscrive la politica strategica del territorio che restituisce la congiunzione arte e inclusione sociale. La rigenerazione nel segno della creatività, la coesione tra gli abitanti, l’integrazione ambientale quotidiana salda il rapporto tra cittadini, arte ed architettura, dando forme intorno alle persone, una sponda dialettica dove può identificarsi la comune consapevolezza sociale dello spazio pubblico dell’abitare all’insegna dei valori comuni. Per questo Carlo Bilotti avrebbe appoggiato l’iniziativa di Michele Marchese.La responsabilità civica di ogni cittadino nel diffondere questi valori può essere espressa contribuendo alla raccolta fondi su IBAN IT11E0306909606100000417531 intestato alla CNA Cosenza, causale “progetto statua Padre Fedele Bisceglie”, per inserire negli spazi pubblici i nostri valori etici, civici e di condivisione. Marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona

Recensione del libro Ornella Muti – Questa non è Ornella Muti, La nave di Teseo, 2025

Recensione del libro Ornella Muti – Questa non è Ornella Muti, La nave di Teseo, 2025 A Cosenza per il Festival Internazionale delle ArtiNel Salone di Rappresentanza del Comune ospite l’attrice Ornella Muti con il suo libro Di Carmela Brunetti Direttrice responsabile Incontrare Ornella Muti significa trovarsi davanti a una delle ultime, autentiche Dive del Cinema Italiano, un’icona che ha attraversato decenni di storia cinematografica lavorando con alcuni tra i registi più noti e amati. A Cosenza, nella Sala di Rappresentanza del Comune, la sua presenza illumina l’ambiente: accanto a lei il Sindaco Franz Caruso, l’assessore alla Cultura Antonietta Cozza, il Sindaco di Celico. Ma è lei, la Regina del Cinema, a catturare ogni sguardo. In un abito chiaro floreale, con gli immancabili occhiali da sole, i capelli lunghi e setosi, Ornella Muti appare affascinante e dolce, una figura che unisce eleganza e naturalezza. Si racconta con grazia, dialogando con l’assessore Cozza, e introduce il suo libro come si aprirebbe una porta interiore: con delicatezza, ma senza timore. Il volume è infatti una rivelazione del Sé. Nelle sue pagine emerge la donna prima ancora dell’attrice: la figlia di una madre russa e di un padre napoletano, un incontro di culture e temperamenti che segnerà profondamente la sua vita affettiva. Le sue relazioni, diverse e spesso vissute con sentimento autentico, portano il segno di questa doppia radice, insieme alla sua innata sensibilità e – come lei stessa ammette – a una certa ingenuità. Il racconto della sua infanzia è uno dei passaggi più toccanti: gli anni trascorsi in Svizzera, la lontananza dalla madre, la morte del padre quando aveva solo undici anni. Ferite profonde, piccole e grandi, che hanno modellato la sua personalità e con cui ha dovuto fare i conti per tutta la vita. Questo libro diventa così una incredibile occasione per ritrovare se stessa, per ricongiungersi alla Francesca Romana Rivelli che, diventata Ornella Muti, ha attraversato fama, successi, fragilità e rinascite. Oggi, attraverso questa autobiografia, emerge con una voce nuova: autentica, diretta, capace di scrivere di sé con sorprendente naturalezza. Il lettore scopre non solo la sua vita privata, ma anche una serie di aneddoti curiosi e vivaci legati alla sua lunga carriera di attrice bellissima, amata e spesso idealizzata. Eppure, come ricorda Sean Baker nella prefazione, “Ornella Muti ha sfidato gli uomini…”: una frase che sintetizza la sua forza, la sua indipendenza e la sua capacità di attraversare il mondo del cinema senza mai rinunciare alla propria identità. Questa non è Ornella Muti è dunque molto più di un’autobiografia: è un atto di verità, un racconto intimo che restituisce al pubblico la donna dietro il mito, con tutte le sue luci e le sue ombre. Un libro che emoziona, sorprende e lascia una traccia profonda.

Maggio Museale 2026: la Sapienza celebra arte, scienza e cultura nella Notte Europea dei Musei

Maggio Museale 2026: la Sapienza celebra arte, scienza e cultura nella Notte Europea dei Musei A cura del direttore responsabile Carmela Brunetti La città universitaria della Sapienza si prepara ad accogliere il pubblico per la nona edizione di Maggio Museale, in programma sabato 23 maggio 2026, un’intera giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale dell’Ateneo e inserita nel calendario della Notte Europea dei Musei. Dalle 15.00 alle 24.00, con ingresso e parcheggio gratuiti, il nuovo Polo Museale – Sapienza Cultura , aprirà le porte di diciassette musei, laboratori e centri di ricerca, offrendo un ricco palinsesto di mostre, visite guidate, seminari e attività per tutte le età. L’edizione 2026 si presenta come un grande evento,per la prima volta, musei, orto botanico, teatro, musica e cinema confluiscono in un’unica struttura coordinata, ampliando l’offerta culturale e rafforzando la vocazione multidisciplinare del Polo.Il programma si distingue per la varietà dei linguaggi e dei temi affrontati, dall’archeologia alla geografia, dalla medicina alla fisica, fino all’arte contemporanea. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spicca l’inaugurazione della mostra “Etruscan Blue, Etruscan Gold” al Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, un percorso dedicato al valore simbolico del blu egizio e dell’oro nei santuari etruschi. Il Museo della Geografia propone invece “Geografie Sonore”, un viaggio immersivo attraverso mappe, documenti e paesaggi acustici, mentre il MLAC dedica una grande antologica ad Alì Assaf, con performance e proiezioni inedite. Ampio spazio è riservato ai più piccoli, con decine di laboratori ludico‑didattici: dalla ricostruzione degli strumenti preistorici al mestiere del paleontologo, dalla botanica fantastica alle tecniche di tessitura, fino alle esplorazioni digitali del Centro SIEH. Non mancano momenti di approfondimento scientifico, come il seminario sulle onde gravitazionali al Museo di Fisica o il percorso interattivo “Algoritmi in corsia” al Museo di Storia della Medicina, che introduce il pubblico alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica. La serata culminerà con il concerto dell’Ensemble MuSa Blues nella Sala Odeion del Museo dell’Arte Classica, che inaugurerà ufficialmente la Notte dei Musei. Un’occasione unica per vivere la Sapienza come un grande campus culturale aperto alla città, dove ricerca, divulgazione e creatività dialogano in un’atmosfera raffinata e inclusiva. Clicca qui per approfondire: https://polomuseale.web.uniroma1.it/it/maggio-museale-e-notte-dei-musei-23-maggio-2026 Museum May 2026: Sapienza Celebrates Art, Science and Culture During the European Night of Museums Curated by editor-in-chief Carmela Brunetti Sapienza University’s campus is preparing to welcome visitors for the ninth edition of Maggio Museale, scheduled for Saturday, May 23, 2026, a full day dedicated to discovering the University’s cultural heritage, included in the official program of the European Night of Museums. From 3:00 PM to midnight, with free admission and parking, the new Museum Hub – Sapienza Cultura will open the doors of seventeen museums, laboratories and research centers, offering a rich program of exhibitions, guided tours, seminars and activities for all ages. The 2026 edition takes shape as a major cultural event. For the first time, museums, the botanical garden, theater, music and cinema come together within a single coordinated structure, expanding the cultural offering and strengthening the multidisciplinary vocation of the Hub. The program stands out for the variety of languages and themes explored, ranging from archaeology to geography, from medicine to physics, all the way to contemporary art. Among the highlights is the opening of the exhibition “Etruscan Blue, Etruscan Gold” at the Museum of Etruscan and Italic Antiquities, an exhibition dedicated to the symbolic value of Egyptian blue and gold in Etruscan sanctuaries. The Museum of Geography presents “Sound Geographies”, an immersive journey through maps, documents and sonic landscapes, while the MLAC hosts a major retrospective dedicated to Alì Assaf, featuring performances and previously unseen screenings. Special attention is devoted to younger audiences, with dozens of educational and interactive workshops: from reconstructing prehistoric tools to discovering the work of paleontologists, from imaginative botany to weaving techniques, up to digital explorations organized by the SIEH Center. The program also includes scientific in-depth events, such as the seminar on gravitational waves at the Museum of Physics and the interactive experience “Algorithms in the Ward” at the Museum of the History of Medicine, introducing visitors to the applications of artificial intelligence in clinical practice. The evening will culminate with a concert by the MuSa Blues Ensemble in the Odeion Hall of the Museum of Classical Art, officially inaugurating the Night of Museums. A unique opportunity to experience Sapienza as a large cultural campus open to the city, where research, education and creativity engage in dialogue within a refined and inclusive atmosphere. Click here to learn more: https://polomuseale.web.uniroma1.it/it/maggio-museale-e-notte-dei-musei-23-maggio-2026

The “Memory Twin”: Europe’s New Revolution in Digital Cultural Heritage

The “Memory Twin”: Europe’s New Revolution in Digital Cultural Heritage by Carmelita Brunetti Across Europe, a new vision of cultural heritage is emerging — no longer a static archive, but a living, interactive memory. The recent presentation in Brussels of the Digital Twin of the Hermitage of Saint Neophytos — developed within the EU‑funded EUreka3D_XR project — marks a decisive step in this transformation. By integrating AI, semantic knowledge systems, Extended Reality, and digital twin technologies, the initiative introduces the Memory Twin paradigm: an infrastructure that enables cultural sites to “speak” to the present through intelligent and immersive storytelling. During the demonstration, the figure of Saint Neophytos was digitally reconstructed from the centuries‑old frescoes of his hermitage, creating an experience that connects past, present, and future while conveying universal values of peace and coexistence. Selected by the Deputy Ministry of Culture of Cyprus as a flagship initiative for Europeana, the project highlights Cyprus’s strategic role in Europe’s digital cultural landscape.Key contributions came from Digital EU – DG CONNECT, Europeana, PhotoConsortium, MIRALab – University of Geneva, and the broader European network involved. The Memory Twin is more than a technological achievement: it is a cultural vision that promotes a living, accessible, and shared heritage, capable of preserving humanity’s collective memory through the technologies of the future. In the photo: Minister Dr. Lina Kassianidou visiting the EUreka3D-XR demonstration stand together with Dr. Anne Bajart, Head of Unit at DG CONNECT, and Albert Verhaar, Business Operations Director at Europeana.

Omar Galliani porta la Sibilla nel cuore di Ascoli Piceno

Omar Galliani porta la Sibilla nel cuore di Ascoli Piceno by Carmelita Brunetti Ad Ascoli Piceno l’arte diventa esperienza viva: nella Pinacoteca Civica, Omar Galliani sta realizzando L’eco della Sibilla, un monumentale trittico a matita nato sotto gli occhi della città. Per settimane la Sala della Vittoria si è trasformata in un atelier aperto, dove oltre 400 persone – studenti, cittadini, appassionati – hanno potuto osservare da vicino il lavoro del maestro, immerso nel dialogo con Crivelli, Tiziano, Guido Reni e Pelizza da Volpedo. La protagonista dell’opera è la Sibilla Appenninica, figura identitaria dei Monti Sibillini, attorno alla quale Galliani intreccia simboli come il serpente, la coppa e il fuoco. Un’immagine potente che unisce mito, territorio e memoria collettiva. Il progetto, sostenuto dalla Regione Marche, racconta una città che sceglie di crescere attraverso la partecipazione e la cultura. Una volta completato, il trittico resterà visibile in Pinacoteca, per poi raggiungere la sua sede definitiva a Palazzo Saladini Pilastri, futuro hub culturale e sociale di Ascoli. L’eco della Sibilla non è solo un’opera: è il ritratto di una comunità che si riconosce nell’arte e nella sua capacità di generare identità e futuro.

United in Sound: America at 250

United in Sound: America at 250 All’Istituto Italiano di Cultura di New York la prima delle cinque iniziative italiane inserite nel programma ufficiale del festival di Carnegie Hall “United in Sound: America at 250”: il concerto del Trio Hermes, “Italia e America in dialogo” inaugura una collaborazione senza precedenti tra l’Istituto Italiano di Cultura di New York e Carnegie Hall. «La partnership con Carnegie Hall rappresenta una pietra miliare per l’Istituto Italiano di Cultura di New York. In vista del 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti, i programmi proposti intendono testimoniare la lunga storia di amicizia tra il popolo italiano e quello americano, contribuendo a una riflessione sull’importanza dei legami transatlantici, ieri come oggi». Programma completo: Un programma che celebra il legame profondo tra Italia e Stati Uniti attraverso la musica. Piu’ informazioni oltre che sul nostro sito anche su quello della Carnegie Hall https://www.carnegiehall.org/Events/Highlights/Festivals-and-Artistic-Focuses/United-in-Sound-America-at-250

HOSNEY ABDELATY è stato nominato rappresentante per le relazioni arabe presso l’Accademia Leonina.

HOSNEY ABDELATY è stato nominato rappresentante per le relazioni arabe presso l’Accademia Leonina. L’Accademia Noble Leonina nomina HOSNEY ABDELATY Delegato per le Relazioni con la Comunità Araba In un gesto che riflette il suo costante impegno nella promozione della pace e del riavvicinamento tra i popoli, l’Accademia Noble Leonina, organizzazione culturale internazionale senza scopo di lucro dedicata alla diffusione dei principi di amicizia, fraternità e diplomazia culturale, ha annunciato la nomina del Sig. HOSNEY ABDELATY a Delegato per le Relazioni con la Comunità Araba per l’anno accademico 2025/2026. La decisione è stata presa in conformità con la notifica ufficiale emessa dalla Segreteria Generale dell’Accademia con il numero di protocollo NAL 001/2025. L’Accademia ha affermato che tale nomina riconosce l’eccellenza professionale, la partecipazione attiva e l’elevata competenza dimostrate dal Sig. ABDELATY nel corso degli anni, nonché la sua dedizione al lavoro e la sua esperienza nella costruzione di ponti di comunicazione culturale e umana. L’Accademia Nobile Leonina è una delle istituzioni internazionali impegnate a promuovere il concetto di “diplomazia culturale” come strumento di civiltà per favorire il dialogo e la comprensione tra i popoli. Attraverso le sue iniziative e attività, si adopera per diffondere una cultura di pace, amicizia e fratellanza umana. Il fondatore dell’Accademia, il Dott. Christian Raboni, ha affermato che la nomina del Sig. HOSNEY ABDELATY a questo incarico riflette la fiducia dell’istituzione nella sua capacità di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione e della sua missione umanitaria e culturale, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento dei legami con la comunità araba e l’ampliamento degli orizzonti della cooperazione culturale e di civiltà. In questa veste, il Sig. ABDELATY sosterrà le attività dell’Accademia e parteciperà all’attuazione di iniziative volte a consolidare i principi di pace, tolleranza e apertura culturale, oltre a rafforzare la presenza dell’Accademia negli ambienti arabi e internazionali. Il decreto ufficiale è stato emanato a Roma l’8 gennaio 2025 e reca la firma del Presidente dell’Accademia, Christian Raboni, unitamente all’accettazione del nuovo incarico da parte del Sig. HOSNEY ABDELATY. La sede ufficiale dell’Accademia si trova a:Academia Nobile LeoninaVia Leoni XIII, 5200032 Carpenetto Romano (RM) – Italia

CALL FOR ARTISTS — LIBERTÀ: TRA PAROLA E IMMAGINE

CALL FOR ARTISTS — LIBERTÀ: TRA PAROLA E IMMAGINE Un progetto espositivo che unisce arte visiva e letteratura, invitando gli artisti a interpretare il temadella libertà ispirandosi ai grandi autori come Franz Kafka, Virginia Woolf, George Orwell, AlbertCamus e Italo Calvino. L’obiettivo è dare forma visiva a ciò che nella letteratura resta non detto:silenzi, tensioni interiori e spazi invisibili.Opere ammesse:Pittura, fotografia, scultura, acquerello, disegno, incisione e installazioni (formato massimo 1 m x 1m) Scadenza consegna opere:10 giugnoInaugurazione mostra:15 giugno ore 18:00 (con drink di apertura)Media partner: ArtonWorld.comTesto critico: Carmela Brunetti SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE Per informazioni inviare una mail a info@artonworld.com

The Egyptian Genius in Baboon Biology: Decoding Pharaonic Ethology and Theology

The Egyptian Genius in Baboon Biology: Decoding Pharaonic Ethology and Theology العبقرية المصرية القديمة في توظيف بيولوجيا البابون: فك شفرة علم السلوك الحيواني واللاهوت الفرعوني By Independent Researcher: Mohamed Hassan | #SecretsEgyptology بقلم الباحث المستقل : محمد حسن | #أسرار_المصريات Introduction: The Biological Blueprint of Myth المقدمة: المخطط البيولوجي للأسطورة For a long time, the world has stood in awe of the precision and deep symbolism of Ancient Egyptian art. لطالما وقف العالم مبهوراً أمام دقة الفن المصري القديم ورمزيته العميقة. However, the Pharaonic priests and artists were not merely guardians of dogma, but rather first-class biologists and experts in animal behavior. لكن الكهنة والفنانين الفراعنة لم يكونوا مجرد حراس للعقيدة، بل كانوا علماء أحياء من الطراز الأول وخبراء في علم السلوك الحيواني. This scientific genius is strikingly evident in the artistic treatment of the baboon, the sacred creature associated with the gods of wisdom and the sun. تتجلى هذه العبقرية العلمية بشكل صارخ في التناول الفني لقرد البابون، ذلك الكائن المقدس الذي ارتبط بآلهة الحكمة والشمس. A perplexing physiological gap has remained: why did the ancient Egyptian depict the baboon in a state of complete flaccidity at times, and in a state of full erection at others? لقد بقيت هناك فجوة فسيولوجية محيرة تتساءل عن سبب تصوير المصري القديم للبابون في حالة ارتخاء تام تارة، وفي حالة انتصاب كامل تارة أخرى. Morning Sun: Thermoregulation and Absolute Peace شمس الصباح: التنظيم الحراري والسلام المطلق When examining the baboon statues at the bases of obelisks or the magnificent frieze of Abu Simbel, we find them raising their hands to the sunrise with their organs in a state of complete flaccidity. عند التمعن في تماثيل البابون عند قواعد المسلات أو في إفريز معبد أبو سمبل، نجدها ترفع أيديها للشروق مع إظهار أعضائها التناسلية في حالة ارتخاء تام. In the wild, baboons wake up at dawn and sit facing the sun rays to gain warmth, a vital process known as thermoregulation. في الحياة البرية، تستيقظ قردة البابون فجراً وتجلس في مواجهة أشعة الشمس لاكتساب الدفء، وهي عملية حيوية تُعرف بالتنظيم الحراري. In this peaceful morning, the animal’s nervous system enters a state of deep relaxation, and since there is no territorial threat, the organ remains naturally flaccid. في هذا الصباح المسالم، يدخل الجهاز العصبي للحيوان في حالة من الاسترخاء العميق، ولعدم وجود أي تهديد إقليمي، يبقى العضو في حالة ارتخاء طبيعي. The Egyptian artist captured this tranquil moment, employing it as the ultimate symbol of cosmic harmony and peace in the presence of the sun god. التقط الفنان المصري هذه اللحظة الهادئة، ووظفها لتكون الرمز الأسمى للتناغم الكوني والسلام في حضرة إله الشمس. The Underworld: Nocturnal Regeneration and Magical Power العالم السفلي: التجدد الليلي والقوة السحرية Conversely, when we delve into the darkness of the underworld through royal tomb murals, such as the tomb of King Tutankhamun, a completely different scene unfolds. على النقيض من ذلك، عندما نغوص في ظلمات العالم السفلي عبر جداريات المقابر الملكية، مثل مقبرة الملك توت عنخ آمون، يتكشف مشهد مختلف كلياً. The twelve baboons representing the hours of the night in the funerary texts look at us with their arms down and their organs in an explicit state of erection. تطالعنا قردة البابون الاثني عشر التي تمثل ساعات الليل في النصوص الجنائزية بأذرع متدلية وأعضاء في حالة انتصاب صريح. Here, the genius of scientific observation manifests; the pharaohs monitored a physiological phenomenon known medically today as nocturnal tumescence. هنا تتجلى عبقرية الملاحظة العلمية؛ فقد رصد الفراعنة ظاهرة فسيولوجية تُعرف طبياً اليوم بالتورم الليلي. This is a spontaneous, programmed biological mechanism that occurs automatically in male primates during the rapid eye movement sleep phase to maintain tissue health. وهي آلية بيولوجية عفوية ومبرمجة تحدث بشكل تلقائي لذكور الرئيسيات أثناء مرحلة نوم حركة العين السريعة للحفاظ على صحة الأنسجة. Because the ancient Egyptians kept baboons in captivity, they repeatedly observed this natural phenomenon occurring in the dark of the night. ولأن المصريين القدماء قاموا بتربية قردة البابون في الأسر، فقد لاحظوا هذه الظاهرة الطبيعية تتكرر في ظلام الليل. They did not simply record this biological fact, but rather elevated it to a sacred cornerstone, viewing this powerful nocturnal state as a surge of pure, regenerative vital energy that conquers annihilation. لم يكتفوا بتسجيل هذه الحقيقة البيولوجية فحسب، بل رفعوها لتكون حجر زاوية مقدس، واعتبروا هذه الحالة الليلية القوية تدفقاً لطاقة حيوية وتجددية خالصة تقهر الفناء. This concept climaxed with the worship of the baboon god Babi, the lord of the night sky, whose immense power was considered the bolt to the doors of heaven and the guiding mast of the magical underworld boat. بلغ هذا المفهوم ذروته مع تقديس الإله البابون بابي، سيد سماء الليل، الذي اعتبرت قوته الهائلة بمثابة مزلاج لأبواب السماء والصاري المرشد لمركب العالم السفلي السحري. Thus, this biological observation became a protective symbol, granting the deceased pharaoh the dynamic energy needed to defeat the forces of chaos and be reborn anew each dawn. وهكذا، أصبحت هذه الملاحظة البيولوجية رمزاً حامياً، يمنح الفرعون المتوفى الطاقة الديناميكية اللازمة لهزيمة قوى الفوضى والانبعاث من جديد كل فجر. The Courtroom Duality: The Wisdom of Thoth and the Deterrence of Babi ثنائية قاعة المحكمة: حكمة تحوت وردع بابي The climax of this maturity manifests in the Judgment scene, where the ancient Egyptian utilized the biological duality of the baboon: Thoth and Babi. تتجلى ذروة هذا النضج في مشهد المحاكمة، حيث وظف المصري القديم الثنائية البيولوجية للبابون المتمثلة في تحوت وبابي. Thoth, seated atop the scales of justice, represents the older, post-prime male who relies on social intelligence and calm observation rather than aggression. يمثل تحوت، الجالس فوق ميزان العدالة، الذكر الأكبر سناً الذي يعتمد على الذكاء الاجتماعي والمراقبة الهادئة بدلاً من العدوان. In contrast, Babi embodies the aggressive, high-testosterone alpha male who serves as the “Devourer” and the punitive force for the unrighteous. في المقابل، يجسد بابي ذكر الألفا العدواني المليء بالهرمونات النشطة، والذي يعمل كملتهم وقوة عقابية لغير الأبرار. This reflects a deep understanding of animal life stages, where wisdom is attributed to the mature observer (Thoth) and deterrent power to the fierce leader (Babi). يعكس هذا فهماً عميقاً

Addio ad Amedeo Miceli di Serradileo, storico e intellettuale del Mezzogiorno

Addio ad Amedeo Miceli di Serradileo, storico e intellettuale del Mezzogiorno Amedeo Miceli di Serradileo, scomparso l’11 aprile scorso a 77 anni, è stato tra i più noti storici e storiografi italiani, raffinato intellettuale e meridionalista. Le sue pubblicazioni hanno dato nuova interpretazione al ruolo centrale del Regno di Napoli dall’età angioina alla Congiura dei baroni al Viceregno spagnolo, che consente una diversa comprensione della storia del Meridione nel complesso scacchiere internazionale. Ha ricostruito i rapporti tra Venezia e Genova nelle vicende politiche, commerciali e finanziarie della Calabria facendo emergere nuovi campi d’indagine con determinata passione e nuova visione. Ha contribuito alla realizzazione di lavori enciclopedici come Settecento calabrese e saggi sui rapporti artistici e politici tra Italia e Spagna e sul collezionismo d’arte nel vicereame calabrese. La sua poliedrica curiosità di ricercatore spaziava dall’indagine storico architettonica dei palazzi agli inventari degli arredi e collezioni, all’evolversi del “modo dell’abitare”.  Ha indagato la prima ritrattistica fotografica pre-unitaria nella figura di Ferdinando Vercillo politico e cosmopolita interprete del dibattito internazionale tra arte e scienza e la conquista dall’immagine unica a quella riproducibile e la diffusione internazionale. Attento allo sviluppo del suo territorio di origine, ha sostenuto giovani talenti con la borsa di studio dedicata al giurista costituzionale e filosofo positivista Vincenzo Miceli (1858-1932) di San Fili. Ha voluto offrire libertà finanziaria sostenendo nuove professionalità per lo sviluppo della società locale. Accademico cosentino e membro della Deputazione di Storia Patria ha diffuso la cultura e i valori umanistici, artistici e scientifici. Attento ai bisogni delle persone è stato barelliere del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e successivamente ne ha seguito le missioni umanitarie a carattere internazionale.  Di antica famiglia calabrese di origine veneziana dopo la laurea in Scienze politiche alla Luiss ha lavorato a Ginevra, Amsterdam e Parigi curando i rapporti con il Medio Oriente per una importante società internazionale La scomparsa del barone Amedeo Miceli di Serradileo è un profondo dolore personale e una grande perdita per il mondo della cultura. Il suo nome vive nel suo operato e nella passione espressa dalle sue indagini storiche. Marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona

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