Per festeggiare la giornata della Festa delle Donne, Artonworld ricorda il lavoro di dieci artiste contemporanee che si apprezzano per le loro creazioni tra ricerca e innovazione
Per festeggiare la giornata della Festa delle Donne, Artonworld ricorda il lavoro di dieci artiste contemporanee che si apprezzano per le loro creazioni tra ricerca e innovazione A cura del Direttore Responsabile, storica e critica d’arte Carmela Brunetti Nel panorama dell’arte contemporanea la presenza delle donne artiste si distingue sempre più per la capacità di attraversare linguaggi differenti, dalla performance alla pittura, dall’arte concettuale alle tecnologie digitali. Accanto alle grandi maestre della scena internazionale, nuove protagoniste stanno sviluppando ricerche originali che contribuiscono ad ampliare il dibattito estetico del nostro tempo. Tra le figure più influenti emerge Marina Abramović, nata a Belgrado in Serbia nel 1946, che a partire dagli anni Settanta si è imposta come una delle protagoniste della performance art internazionale. Le sue azioni radicali, basate sulla resistenza fisica e sul rapporto diretto con il pubblico, hanno ridefinito il ruolo del corpo nell’arte contemporanea. Marina Abramovic in un ritratto di Antonio D’Agostino, 1974 Un’altra figura fondamentale è l’artista americana Jenny Holzer, nata nel 1950 in Ohio, che si è fatta conoscere negli anni Ottanta con i suoi celebri Truisms, frasi brevi e provocatorie proiettate su schermi elettronici e installazioni luminose nello spazio pubblico. Nel campo della pittura contemporanea si distingue Julie Mehretu, nata nel 1970 ad Addis Abeba in Etiopia e cresciuta negli Stati Uniti, apprezzata dalla fine degli anni Novanta per le sue grandi tele astratte che combinano segni, architetture e cartografie urbane. Una delle voci più autorevoli della riflessione artistica sui media digitali è Hito Steyerl, nata a Monaco di Baviera in Germania nel 1966, che a partire dagli anni Duemila si è affermata come artista e teorica delle immagini nell’era della comunicazione globale. Accanto a queste maestre della scena internazionale troviamo artiste impegnate in ricerche personali e innovative. La performer italiana Mona Lisa Tina, nata nel 1977 e residente a Bologna, è apprezzata per le sue performance che esplorano il rapporto tra corpo, spazio e partecipazione del pubblico, sviluppando un linguaggio artistico centrato sulla dimensione relazionale dell’azione performativa. Mona Lisa Tina, Non ti scordar di me, 2024, dialogo performativo con Carla Iacono per Il giardino di Yoshimasa, Casa del Sole, Ceranesi (GE). Ph Gianluigi Boleto L’artista e accademica Tiziana Contino, italiana, si è fatta conoscere negli ultimi anni per una ricerca che unisce pittura e performance, sviluppando un linguaggio espressivo in cui gesto, colore e presenza scenica dialogano tra loro. Nel lavoro dell’artista italiana Rita Vitali Rosati emerge una ricerca concettuale che intreccia parola e immagine nello studio della fotografia tradizionale, sviluppando una ricerca che fa riflettere sul significato della comunicazione visiva. Rita Vitali Rosati, da La passiflora non è una passeggiata en plein air La pittrice e accademica Carla Crosio, è attiva da diversi decenni sulla scena artistica italiana, è apprezzata per una grande attività di installazioni artistiche commoventi e intriganti caratterizzate da grande intensità psicologica e forza materica. Carla Crosio, installazione, Santa Maria Assunta, Pincipato di Lucedio, foto di Donatello Lorenzo Un percorso che unisce arte e riflessione filosofica è quello di Assunta Verrone, artista opera in Germania ma espone anche in altre nazioni, la sua ricerca si sviluppa negli ultimi anni attraverso opere che indagano il rapporto tra identità, simbolo e pensiero. Assunta Verrone, Angelo alle porte dell’Europa Silvia Nencioni artista che attraverso il suo tratto pittorico leggero crea opere intriganti e sognanti; le sue pitture analizzano il pensiero introspettivo e profondamente umanistico. Silvia Nencioni, La mia strada, olio su cartoncino, 54×40 cm Queste dieci artiste testimoniano la vitalità della creatività femminile contemporanea, capace di attraversare linguaggi diversi e di offrire nuove prospettive di ricerca nel panorama artistico internazionale. To celebrate International Women’s Day, Artonworld highlights the work of ten contemporary women artists whose creations stand out for their research and innovation. In the contemporary art landscape, the presence of women artists is increasingly distinguished by their ability to move across different artistic languages, from performance to painting, from conceptual art to digital technologies. Alongside the great masters of the international scene, new protagonists are developing original research that contributes to expanding the aesthetic debate of our time. Among the most influential figures is Marina Abramović, born in Belgrade, Serbia, in 1946, who since the 1970s has established herself as one of the leading figures of international performance art. Her radical actions, based on physical endurance and direct interaction with the audience, have redefined the role of the body in contemporary art. Another fundamental figure is the American artist Jenny Holzer, born in Ohio in 1950, who gained international recognition in the 1980s with her famous Truisms, short and provocative statements projected onto electronic screens and luminous installations in public space. In the field of contemporary painting, Julie Mehretu, born in 1970 in Addis Ababa, Ethiopia, and raised in the United States, has been widely appreciated since the late 1990s for her large abstract canvases that combine signs, architectural structures, and urban cartographies. One of the most authoritative voices reflecting on digital media is Hito Steyerl, born in Munich, Germany, in 1966, who since the early 2000s has emerged as both an artist and a theorist of images in the age of global communication. Alongside these masters of the international scene, we find artists engaged in innovative and highly personal research. The Italian performer Mona Lisa Tina, born in 1977 and based in Bologna, is appreciated for her performances that explore the relationship between body, space, and audience participation, developing an artistic language centered on the relational dimension of performative action. The Italian artist and academic Tiziana Contino has gained recognition in recent years for a research practice that merges painting and performance, creating an expressive language in which gesture, color, and stage presence interact with one another. In the work of Italian artist Rita Vitali Rosati, a conceptual research emerges that intertwines word and image through the study of traditional photography, developing reflections on the meaning of visual communication. Painter and academic Carla Crosio has been active on the Italian art scene for several decades and is appreciated for her numerous
