Recensione del libro Ornella Muti – Questa non è Ornella Muti, La nave di Teseo, 2025
Recensione del libro Ornella Muti – Questa non è Ornella Muti, La nave di Teseo, 2025 A Cosenza per il Festival Internazionale delle ArtiNel Salone di Rappresentanza del Comune ospite l’attrice Ornella Muti con il suo libro Di Carmela Brunetti Direttrice responsabile Incontrare Ornella Muti significa trovarsi davanti a una delle ultime, autentiche Dive del Cinema Italiano, un’icona che ha attraversato decenni di storia cinematografica lavorando con alcuni tra i registi più noti e amati. A Cosenza, nella Sala di Rappresentanza del Comune, la sua presenza illumina l’ambiente: accanto a lei il Sindaco Franz Caruso, l’assessore alla Cultura Antonietta Cozza, il Sindaco di Celico. Ma è lei, la Regina del Cinema, a catturare ogni sguardo. In un abito chiaro floreale, con gli immancabili occhiali da sole, i capelli lunghi e setosi, Ornella Muti appare affascinante e dolce, una figura che unisce eleganza e naturalezza. Si racconta con grazia, dialogando con l’assessore Cozza, e introduce il suo libro come si aprirebbe una porta interiore: con delicatezza, ma senza timore. Il volume è infatti una rivelazione del Sé. Nelle sue pagine emerge la donna prima ancora dell’attrice: la figlia di una madre russa e di un padre napoletano, un incontro di culture e temperamenti che segnerà profondamente la sua vita affettiva. Le sue relazioni, diverse e spesso vissute con sentimento autentico, portano il segno di questa doppia radice, insieme alla sua innata sensibilità e – come lei stessa ammette – a una certa ingenuità. Il racconto della sua infanzia è uno dei passaggi più toccanti: gli anni trascorsi in Svizzera, la lontananza dalla madre, la morte del padre quando aveva solo undici anni. Ferite profonde, piccole e grandi, che hanno modellato la sua personalità e con cui ha dovuto fare i conti per tutta la vita. Questo libro diventa così una incredibile occasione per ritrovare se stessa, per ricongiungersi alla Francesca Romana Rivelli che, diventata Ornella Muti, ha attraversato fama, successi, fragilità e rinascite. Oggi, attraverso questa autobiografia, emerge con una voce nuova: autentica, diretta, capace di scrivere di sé con sorprendente naturalezza. Il lettore scopre non solo la sua vita privata, ma anche una serie di aneddoti curiosi e vivaci legati alla sua lunga carriera di attrice bellissima, amata e spesso idealizzata. Eppure, come ricorda Sean Baker nella prefazione, “Ornella Muti ha sfidato gli uomini…”: una frase che sintetizza la sua forza, la sua indipendenza e la sua capacità di attraversare il mondo del cinema senza mai rinunciare alla propria identità. Questa non è Ornella Muti è dunque molto più di un’autobiografia: è un atto di verità, un racconto intimo che restituisce al pubblico la donna dietro il mito, con tutte le sue luci e le sue ombre. Un libro che emoziona, sorprende e lascia una traccia profonda.
