DATALAND lancia la prima Artist Residency dedicata alle Arti AI: quattro talenti selezionati da oltre 500 candidature

DATALAND lancia la prima Artist Residency dedicata alle Arti AI: quattro talenti selezionati da oltre 500 candidature by Carmelita Brunetti DATALAND, il primo Museo delle Arti AI al mondo fondato da Refik Anadol ed Efsun Erkılıç, annuncia la coorte inaugurale della DATALAND AI Artist Residency, realizzata in partnership con Google Arts & Culture. Un programma che segna un nuovo passo nella convergenza tra creatività umana e intelligenza artificiale, selezionando quattro artisti tra più di cinquecento candidature internazionali: un dato che testimonia la crescente vitalità del settore. I residenti 2026 sono Maya Man, artista newyorkese che indaga identità e cultura digitale; Lucia Rebolino, architetta e computational designer impegnata tra scienza, tecnologia e giustizia ambientale; Penny Slinger, figura storica dell’arte femminista e surrealista; e Jess Starns, practitioner inclusiva che esplora storia, disabilità e nuovi strumenti accessibili per la creazione artistica. Per sei mesi, da giugno a dicembre 2026, i quattro artisti lavoreranno con il team di Refik Anadol Studio, accedendo alle infrastrutture avanzate del museo e al Large Nature Model, il primo modello generativo multimodale costruito interamente su dati naturali provenienti da istituzioni scientifiche globali. Il programma offre mentorship dedicata, sessioni personalizzate con Anadol e un supporto di 25.000 dollari per ciascun progetto, culminando in una grande mostra pubblica a Los Angeles prevista per dicembre 2026. «DATALAND è pensato come una piattaforma viva, dove artisti e ricercatori possono esplorare l’AI come nuovo medium culturale», afferma Refik Anadol nel comunicato, sottolineando la vocazione del museo a diventare un luogo di sperimentazione e dialogo interdisciplinare. Anche Google Arts & Culture ribadisce l’impegno verso un’innovazione responsabile e collaborativa, celebrando una partnership che unisce tecnologia, ricerca e visioni artistiche emergenti. La selezione è stata affidata a una giuria internazionale di curatori, accademici e leader tecnologici, tra cui Paola Antonelli (MoMA), Hans Ulrich Obrist (Serpentine), Mira Lane (Google) e Nora Khan, che hanno valutato le proposte per rigore concettuale, visione artistica e capacità di aprire nuovi territori nell’arte generativa. Con questa prima edizione, DATALAND consolida il proprio ruolo come istituzione pioniera nell’ecosistema delle arti AI, inaugurando un modello di residenza che unisce ricerca, produzione e riflessione critica sul futuro della creatività. DATALAND Launches the First AI Arts Residency: Four Artists Selected from Over 500 Applications by Carmelita Brunetti DATALAND, the world’s first AI Arts Museum founded by Refik Anadol and Efsun Erkılıç, has announced the inaugural cohort of the DATALAND AI Artist Residency, developed in partnership with Google Arts & Culture. The program marks a significant step forward in the convergence of human creativity and artificial intelligence, selecting four artists from more than 500 international applications—a testament to the rapidly growing vitality of the AI arts sector. The 2026 residents are Maya Man, a New York-based artist exploring identity and digital culture; Lucia Rebolino, an architect and computational designer working at the intersection of science, technology, and environmental justice; Penny Slinger, a pioneering figure in feminist and Surrealist art; and Jess Starns, an inclusive practitioner whose work investigates history, disability, and accessible creative technologies. Over a six-month period, from June through December 2026, the four artists will work alongside the team at Refik Anadol Studio, gaining access to the museum’s advanced technological infrastructure and the Large Nature Model, the first multimodal generative model built entirely from natural data provided by scientific institutions around the world. The residency includes dedicated mentorship, personalized sessions with Refik Anadol, and $25,000 in funding for each project, culminating in a major public exhibition in Los Angeles scheduled for December 2026. “DATALAND is conceived as a living platform where artists and researchers can explore AI as a new cultural medium,” Refik Anadol stated in the official announcement, emphasizing the museum’s ambition to become a space for experimentation and interdisciplinary dialogue. Google Arts & Culture also reaffirmed its commitment to responsible and collaborative innovation, celebrating a partnership that brings together technology, research, and emerging artistic visions. The selection process was overseen by an international jury of curators, academics, and technology leaders, including Paola Antonelli (MoMA), Hans Ulrich Obrist (Serpentine), Mira Lane (Google), and Nora Khan, who evaluated the proposals for conceptual rigor, artistic vision, and their potential to expand the boundaries of generative art. With this inaugural edition, DATALAND further establishes itself as a pioneering institution within the AI arts ecosystem, introducing a residency model that combines research, artistic production, and critical reflection on the future of creativity.

Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona: un nuovo spazio di dialogo tra arte e ricerca

Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona: un nuovo spazio di dialogo tra arte e ricerca by Carmelita Brunetti Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona inaugura una nuova fase del proprio percorso culturale presentandosi al pubblico con una piattaforma digitale rinnovata e con un incontro istituzionale dedicato alle Direttrici e ai Direttori degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Un passaggio significativo per una realtà che custodisce una delle più importanti collezioni universitarie italiane di arte contemporanea. Nato dalla donazione della collezione AGIVERONA di Giorgio e Anna Fasol, il museo raccoglie oltre cento opere di artisti internazionali e si configura come un luogo di studio, formazione e partecipazione. La sua missione è chiara: trasformare la collezione in uno spazio vivo di conoscenza, capace di intrecciare ricerca accademica, produzione culturale e coinvolgimento della cittadinanza. Il Polo Santa Marta, cuore del museo, ospita attività di ricerca, programmi educativi e iniziative che mettono in relazione arte, architettura e comunità. Le opere dialogano con le diverse sedi dell’ateneo, dalle biblioteche alle aule, rendendo l’arte parte integrante della vita universitaria. Come sottolinea Monica Molteni, responsabile scientifica del museo, l’obiettivo è rendere accessibile un’identità che unisce studio, confronto e linguaggi della contemporaneità. Il nuovo sito web diventa così un portale aperto, dove opere, progetti e attività testimoniano il ruolo dell’arte nel comprendere il presente e nel costruire relazioni tra saperi differenti.

Padova verso il 2028: la Fondazione Alberto Peruzzo tra i sostenitori della candidatura alla Capitale italiana dell’Arte Contemporanea

Padova verso il 2028: la Fondazione Alberto Peruzzo tra i sostenitori della candidatura alla Capitale italiana dell’Arte Contemporanea Padova si prepara a una sfida culturale di respiro nazionale: la candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028, un progetto ambizioso che vede tra i partner principali la Fondazione Alberto Peruzzo, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e nella promozione della ricerca contemporanea. La candidatura nasce da una consapevolezza precisa: Padova possiede una identità naturalmente contemporanea, radicata nella sua storia di libertà di pensiero, sperimentazione e dialogo tra saperi. Una città che ha sempre intrecciato arte, scienza e innovazione, trasformando il proprio tessuto urbano in un laboratorio aperto. Una visione condivisa per la città del futuro Il progetto, promosso dal Comune di Padova con il patrocinio della Regione Veneto, si fonda su un titolo programmatico: “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza”.Un manifesto che riconosce nell’arte contemporanea uno strumento di conoscenza, confronto e costruzione del futuro. Tra gli obiettivi strategici emergono: In questo quadro, la Fondazione Alberto Peruzzo si distingue per il proprio contributo progettuale e per la capacità di attivare connessioni tra arte, comunità e territorio. Una Direzione Artistica di livello internazionale A guidare Padova 2028 è un team artistico di assoluto rilievo:Maurizio Cattelan, artista padovano di fama globale;Marta Papini, curatrice attenta ai processi partecipativi e agli spazi non convenzionali;Myriam Ben Salah, direttrice della Renaissance Society di Chicago e curatrice del Padiglione francese alla Biennale Arte 2026. Tre figure che condividono una visione comune: l’arte come strumento di relazione, sperimentazione e trasformazione. Accanto alla Direzione Artistica opera un Comitato Scientifico composto da personalità di primo piano:Cecilia Alemani, Card. José Tolentino de Mendonça, Daniela Mapelli e Renzo Piano.Una squadra che testimonia la volontà di costruire un dialogo permanente tra arte, architettura, ricerca scientifica, educazione e spiritualità. Il ruolo della Fondazione Alberto Peruzzo La Fondazione, presieduta e fondata da Alberto Peruzzo e diretta da Marco Trevisan, ha contribuito allo sviluppo del dossier di candidatura, affiancando il Comune di Padova insieme ad altre realtà culturali e fondazioni private della città. La sua presenza nella rete dei partner sottolinea un impegno costante nella promozione dell’arte contemporanea e nella costruzione di un ecosistema culturale aperto, inclusivo e orientato al futuro. Una città che guarda avanti Padova, già riconosciuta per il suo patrimonio storico e scientifico, si propone ora come laboratorio europeo del contemporaneo, capace di connettere università, istituzioni culturali, fondazioni, terzo settore e mondo produttivo. La candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028 rappresenta un’occasione per consolidare questa identità e proiettarla verso nuove forme di partecipazione, ricerca e innovazione.

L’Eccellenza del Patrimonio Digitale Europeo: Il Successo del Progetto EUreka3D_XR

L’Eccellenza del Patrimonio Digitale Europeo: Il Successo del Progetto EUreka3D_XR by Lucrezia Rinaldi Si è accolto con grande entusiasmo il successo delle campagne TwinIT di Europeana.eu, diventateormai un’iniziativa faro per la valorizzazione dei beni culturali digitali. In questo contesto dicondivisione dell’identità europea, si è celebrato un traguardo straordinario: il progettoEUreka3D_XR è rimasto l’unico finanziato dall’UE a vedere i propri casi di studio selezionati perben due volte come rappresentanti ufficiali di Cipro.Durante la Presidenza belga del Consiglio dell’Unione Europea, si è scelto il caso di studioLambousa per dimostrare l’efficacia della digitalizzazione 3D avanzata nella salvaguardia delpatrimonio culturale. Successivamente, in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE2026 (CY2026EU), si è selezionato il progetto Saint Neofytos come contributo formale dell’isola,confermando l’eccellenza scientifica del consorzio.A quanto si è appreso, nessun altro progetto legato allo Spazio Europeo dei Dati del PatrimonioCulturale aveva ottenuto due riconoscimenti consecutivi nelle campagne TwinIT. Si è trattato di unrisultato memorabile, che ha confermato il ruolo strategico di tecnologie come la digitalizzazione3D, l’XR e i gemelli digitali nel tramandare la memoria storica. Si sono quindi porti i più viviringraziamenti e le più sentite congratulazioni a tutti i partner istituzionali, ai ricercatori e aiprofessionisti che hanno reso possibile questo straordinario successo scientifico e culturale. European Digital Heritage Excellence: The Success of the EUreka3D_XR Project Great enthusiasm was expressed for the success of Europeana.eu’s TwinIT campaigns, which havenow become a flagship initiative for the enhancement of digital cultural heritage. Within thisframework of shared European identity, a extraordinary milestone was celebrated: theEUreka3D_XR project remained the only EU-funded initiative to have its case studies selectedtwice as the official representatives of Cyprus.During the Belgian Presidency of the Council of the European Union, the Lambousa pilot casestudy was chosen to demonstrate the effectiveness of advanced 3D digitisation in safeguardingcultural heritage. Subsequently, on the occasion of the Cyprus Presidency of the Council of the EU2026 (CY2026EU), the Saint Neofytos project was selected as the island’s formal contribution,confirming the scientific excellence of the consortium.As was understood, no other project linked to the European Cultural Heritage Data Space hadobtained two consecutive recognitions in the TwinIT campaigns. It was a memorable result,which confirmed the strategic role of technologies such as 3D digitisation, XR, and digital twins intransmitting historical memory. The warmest thanks and congratulations were therefore extended toall institutional partners, researchers, and professionals who made this extraordinary scientific andcultural success possible.

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