Adalberto Sessa: Il Movimento come Stato della Mente, tra Pixel e Acrilico

Adalberto Sessa: Il Movimento come Stato della Mente, tra Pixel e Acrilico by Lucrezia Rinaldi Nel panorama dell’arte sperimentale italiana, la figura di Adalberto Sessa (Milano, 1954) si distingue per un percorso pionieristico capace di traghettare l’astrattismo geometrico dall’analogico al digitale. La sua formazione si consolida al Liceo Artistico di Brera nel biennio 1970/1971 sotto la guida di Bobo Piccoli; qui, folgorato dalle Avanguardie storiche e da Piet Mondrian, Sessa matura l’urgenza di animare la forma oltre i confini bidimensionali del quadro. Questa profonda necessità espressiva lo spinge a sperimentare prima con la fotografia in camera oscura e i cinepoemi in Super8, per poi iscriversi nel 1976 alla Civica Scuola di Cinema e all’Accademia di Brera. La svolta operativa giunge a metà degli anni Novanta con la Computer Art e la computer grafica 3D appresa allo IED di Milano. Tra l’esordio con Il volo del 1999 e la successiva svolta concettuale di Quinta dimensione del 2000, l’artista avvia un ventennio monumentale di videoarte caratterizzato da flussi geometrici policromi, ipnotici e psichedelici. La sua produzione riceve ampi riconoscimenti internazionali dalla critica e dai festival di settore nel corso degli anni Duemila, trovando spazio all’Abstracta Film Festival di Roma con proiezioni al Living Theatre di New York e a Il Cairo, nell’annuario d’eccellenza del Videoart Yearbook coordinato dall’Università di Bologna, e infine al Punto y Raya Festival, la massima kermesse mondiale dedicata all’astrazione pura in movimento. Nel 2020, dopo aver chiuso la felice stagione del video, l’artista compie un affascinante e inaspettato cortocircuito tornando alla pittura acrilica. Libero dalle fatiche tecniche del digitale, Sessa traspone oggi sul cartoncino ruvido lo stesso identico concetto di multiplo formale e cinetico da cui era partito. I suoi quadri attuali, vibranti di colori vivaci, dialogano apertamente con l’Arte Concreta, l’Optical Art e le correnti analitico-geometriche degli anni Settanta, dimostrando concretamente che il movimento, prima di essere un fatto tecnologico, è uno stato della mente. Adalberto Sessa: Movement as a State of Mind, Between Pixels and Acrylic by Lucrezia Rinaldi Within the landscape of Italian experimental art, the figure of Adalberto Sessa (Milan, 1954) stands out for a pioneering journey capable of bridging the gap between analog and digital geometric abstraction. His artistic education was consolidated at the Brera Art High School during the 1970/1971 two-year period under the guidance of Bobo Piccoli. Here, deeply inspired by the historical Avante-gardes and Piet Mondrian, Sessa developed an urgent need to animate form beyond the two-dimensional boundaries of the canvas. This profound expressive necessity led him to experiment first with darkroom photography and Super8 cine-poems, before enrolling in the Civica Scuola di Cinema and the Brera Academy of Fine Arts in 1976. The operational turning point arrived in the mid-1990s with Computer Art and 3D computer graphics, which he learned at the IED (Istituto Europeo di Design) in Milan. Between his debut with Il volo (1999) and the subsequent conceptual breakthrough of Quinta dimensione (2000), the artist launched a monumental twenty-year period of video art characterized by polychromatic, hypnotic, and psychedelic geometric flows. Throughout the 2000s, his work received extensive international recognition from critics and specialized festivals, earning a place at the Abstracta Film Festival in Rome—with screenings at prominent venues such as the Living Theatre in New York and in Cairo—in the prestigious Videoart Yearbook coordinated by the University of Bologna, and finally at the Punto y Raya Festival, the world’s premier event dedicated to pure abstraction in motion. In 2020, after concluding his successful video art phase, the artist completed a fascinating and unexpected short-circuit by returning to acrylic painting. Liberated from the technical constraints of the digital realm, Sessa now transposes onto rough cardboard the exact same concept of formal and kinetic multiplicity from which he initially departed. His current paintings, vibrant with vivid colors, engage in an open dialogue with Concrete Art, Optical Art, and the analytic-geometric movements of the 1970s, tangibly demonstrating that movement, before being a technological fact, is a state of mind.

Gaeta, l’arte contemporanea abita al Museo Diocesano con “Medina Summer Edition»

Gaeta, l’arte contemporanea abita al Museo Diocesano con “Medina Summer Edition» by Lucrezia Rinaldi Dal 4 al 27 luglio 2026, lo storico Museo Diocesano di Palazzo De Vio, situato in Piazza Cardinale De Vio 9 a Gaeta, si trasforma nel palcoscenico di Medina Summer Edition, una prestigiosa mostra d’arte contemporanea curata da Valeria Rufini Ferranti e Mariacarmela Mazzeo. L’esposizione, nata dalla ricerca di Medina Art Gallery e organizzata in collaborazione con Palazzo De Vio sotto il patrocinio del Comune di Gaeta, si propone come un viaggio immersivo e multisensoriale. Il fulcro tematico della rassegna ruota attorno ai concetti di “passaggio” e “trasformazione”, intesi come dinamiche di relazione ed evoluzione identitaria. In questo scenario, le opere di ventitre artisti internazionali dialogano apertamente con la memoria stratificata del museo, creando un ponte ideale tra passato e presente, visibile e invisibile. Il pubblico potrà scoprire questo suggestivo percorso a partire da sabato 4 luglio alle ore 18:00, momento in cui si terrà il grande evento di inaugurazione. Successivamente, la mostra resterà accessibile per tutto il mese il martedì e il giovedì dalle 16:00 alle 20:00, il venerdì e il sabato con doppio appuntamento (10:00-13:00 e 16:00-20:00) e la domenica mattina dalle 10:00 alle 13:00. Un’occasione imperdibile per vivere lo spazio museale come un luogo vivo di confronto e scoperta culturale. Gaeta: Contemporary Art Takes Center Stage at the Diocesan Museum with “Medina Summer Edition” From July 4 to July 27, 2026, the historic Diocesan Museum of Palazzo De Vio, located at Piazza Cardinale De Vio 9 in Gaeta, will be transformed into the stage for the Medina Summer Edition, a prestigious contemporary art exhibition curated by Valeria Rufini Ferranti and Mariacarmela Mazzeo. Born from the curatorial research of the Medina Art Gallery and organized in collaboration with Palazzo De Vio under the patronage of the Municipality of Gaeta, the exhibition offers an immersive and multisensory journey. The thematic core of the exhibition revolves around the concepts of “passage” and “transformation,” understood as dynamics of relationship and identity evolution. Within this setting, the works of twenty-three international artists engage in an open dialogue with the museum’s layered history, creating an ideal bridge between past and present, the visible and the invisible. The public can experience this evocative journey starting Saturday, July 4, at 6:00 PM, during the grand opening event. Following the opening, the exhibition will remain accessible throughout the month on Tuesdays and Thursdays from 4:00 PM to 8:00 PM, Fridays and Saturdays with double viewing hours (10:00 AM–1:00 PM and 4:00 PM–8:00 PM), and Sundays from 10:00 AM to 1:00 PM. It is an unmissable opportunity to experience the museum space as a living venue for artistic exchange and cultural discovery.

L’Eccellenza del Patrimonio Digitale Europeo: Il Successo del Progetto EUreka3D_XR

L’Eccellenza del Patrimonio Digitale Europeo: Il Successo del Progetto EUreka3D_XR by Lucrezia Rinaldi Si è accolto con grande entusiasmo il successo delle campagne TwinIT di Europeana.eu, diventateormai un’iniziativa faro per la valorizzazione dei beni culturali digitali. In questo contesto dicondivisione dell’identità europea, si è celebrato un traguardo straordinario: il progettoEUreka3D_XR è rimasto l’unico finanziato dall’UE a vedere i propri casi di studio selezionati perben due volte come rappresentanti ufficiali di Cipro.Durante la Presidenza belga del Consiglio dell’Unione Europea, si è scelto il caso di studioLambousa per dimostrare l’efficacia della digitalizzazione 3D avanzata nella salvaguardia delpatrimonio culturale. Successivamente, in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE2026 (CY2026EU), si è selezionato il progetto Saint Neofytos come contributo formale dell’isola,confermando l’eccellenza scientifica del consorzio.A quanto si è appreso, nessun altro progetto legato allo Spazio Europeo dei Dati del PatrimonioCulturale aveva ottenuto due riconoscimenti consecutivi nelle campagne TwinIT. Si è trattato di unrisultato memorabile, che ha confermato il ruolo strategico di tecnologie come la digitalizzazione3D, l’XR e i gemelli digitali nel tramandare la memoria storica. Si sono quindi porti i più viviringraziamenti e le più sentite congratulazioni a tutti i partner istituzionali, ai ricercatori e aiprofessionisti che hanno reso possibile questo straordinario successo scientifico e culturale. European Digital Heritage Excellence: The Success of the EUreka3D_XR Project Great enthusiasm was expressed for the success of Europeana.eu’s TwinIT campaigns, which havenow become a flagship initiative for the enhancement of digital cultural heritage. Within thisframework of shared European identity, a extraordinary milestone was celebrated: theEUreka3D_XR project remained the only EU-funded initiative to have its case studies selectedtwice as the official representatives of Cyprus.During the Belgian Presidency of the Council of the European Union, the Lambousa pilot casestudy was chosen to demonstrate the effectiveness of advanced 3D digitisation in safeguardingcultural heritage. Subsequently, on the occasion of the Cyprus Presidency of the Council of the EU2026 (CY2026EU), the Saint Neofytos project was selected as the island’s formal contribution,confirming the scientific excellence of the consortium.As was understood, no other project linked to the European Cultural Heritage Data Space hadobtained two consecutive recognitions in the TwinIT campaigns. It was a memorable result,which confirmed the strategic role of technologies such as 3D digitisation, XR, and digital twins intransmitting historical memory. The warmest thanks and congratulations were therefore extended toall institutional partners, researchers, and professionals who made this extraordinary scientific andcultural success possible.

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