La grande lirica emoziona Serra San Bruno: trionfo per Valentina Dell’Aversana al Festival Armonie d’Arte

La grande lirica emoziona Serra San Bruno: trionfo per Valentina Dell’Aversana al Festival Armonie d’Arte di Marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona Nella splendida cornice del complesso del Santuario Regionale di Santa Maria Del Bosco a Serra San Bruno, il 31 Luglio 2026 il Festival armonie d’Arte, curato dal M Chiara Giordano, ha messo in scena un concerto lirico-sinfonico di grande spessore.L’orchestra internazionale della Campania diretta dal M Leonardo Quadrini ha eseguito un programma vario e ben curato, spaziando dall’Opera alla zarzuela.Le iniziative culturali e musicali proposte all’interno del prestigioso Festival dal genio creativo del M Chiara Giordano, ancora una volta, stupiscono ed incantano tutto il pubblico.Nella serata si è esibita il soprano di fama internazionale Valentina Dell’Aversana commuovendo il pubblico con arie tratte dal grande repertorio: dal Trovatore di G. Verdi e la Bohème di G. Puccini. Il suo timbro si è distinto per l’eccezionale morbidezza e sonorità, fraseggi ricchi di sfumature e ricchezza armonica di apio spettro. La Leonora di Valentina Dell’Aversana ha preso vita con grande sicurezza tecnica, un’interpretazione che ha colpito l’intera platea con gli acuti in pianissimodell’aria D’amor sull’ali Rosee. Continuando, l’esecuzione magistrale dell’aria Si mi chiamano Mimì, è stato il momento di maggiore emozione della serata, laddove la poesia è divenuta potente slancio lirico.Il festival Armonie d’Arte, ancora una volta, si contraddistingue per l’eccellenza delle sue proposte, confermandosi come una realtà d’eccellenza per tutto il territorio calabrese.

Santa Rosalia a Palermo

Santa Rosalia a Palermo In Sicilia a Palermo si prepara per il 14 luglio una festa d’altri tempi con musica, devozione per il Festino di Santa Rosalia Il manifesto dedicato all’evento del 14 luglio a Palazzo Oneto racconta molto più di una semplice serata estiva: è un frammento di identità palermitana, un intreccio di musica, devozione e architettura che si inserisce nel clima vibrante del Festino di Santa Rosalia, la celebrazione più sentita della città. A curare l’evento in tutta la sua Bellezza e’ Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba, si presenta con un’estetica raffinata, impreziosita da motivi floreali e dall’immagine della Santa, quasi a voler ricordare che ogni gesto culturale, a Palermo, è inevitabilmente attraversato dalla tradizione. E’ stato organizzato un momento di musica colta e strumenti della tradizione da condividere insieme agli ospiti alle 19:00, nelle sale storiche di Palazzo Oneto, l’Ensemble Tetra Kordes propone un percorso musicale che unisce la delicatezza dei mandolini, la profondità della mandola e la morbidezza delle chitarre. Il programma spazia da Verdi a Calace, da Piazzolla a Morricone: un viaggio tra lirica, virtuosismo, tango e cinema, pensato per un pubblico che ama la contaminazione colta. La serata prosegue con gli Inni a Santa Rosalia, interpretati da Mariantonietta Campo e arricchiti dalla partecipazione del soprano Valentina Dell’Aversana, a conferma della volontà di unire musica e spiritualità in un’unica narrazione. Il concerto è un momento di socialità aristocratica che richiama la tradizione dei salotti culturali palermitani, dove musica, parola e si intrecciavano per creare relazioni e scambi intellettuali. Alle 21:30, gli ospiti si spostano verso i Quattro Canti, in Via Maqueda 217, per assistere al Festino di Santa Rosalia, la celebrazione che ogni anno trasforma Palermo in un teatro a cielo aperto. Questa festa racconta Palermo attraverso ciò che Palermo sa fare meglio: celebrare la propria identità con eleganza, spiritualità e bellezza. –

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