A Venezia. La Casa di The Human Safety Net
A Venezia La Casa di The Human Safety Net (Procuratie, Piazza San Marco, 105) presentazione del libro di Enrico Gusella Su acque, fiumi e paesaggi, o l’avventura possibile ARTonWORLD Edizioni (Roma, 2025) Mercoledì 18 febbraio 2026 ore 17,00 In occasione dell’incontro sarà presente l’autore Sarà presentato a Venezia nella Casa di The Human Safety Net (Procuratie, Piazza San Marco 105) mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 17,00 l’ultimo libro di Enrico Gusella dal titolo “Su acque, fiumi e paesaggi, o l’avventura possibile”, edito da ARTonWorld (138 pagine, 35 immagini a colori e b/n). In occasione dell’incontro sarà presente l’autore. Classe 1962, critico e storico delle arti, Gusella ha ideato e curato numerose mostre fotografiche, di pittura e scultura, tra cui: Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice, Tina Modotti, Elio Ciol, Mario Giacomelli, Eugene Smith, Joseph Beuys, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Passaggi a Nord Est, Albert Steiner, Nuovo Paesaggio Italiano, i francesi Robert Doisneau e Edouard Boubat, Walter Rosenblum, William Xerra, Alberto Biasi, Gruppo N&0, e molte altre ancora. Il libro di Gusella si articola in otto capitoli ed è un introdotto da un saggio di Matteo Nicolini – giurista e Associato di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Verona – e Francesco Salvestrini – Ordinario di Storia Medievale al Dipartimento SAGAS, all’Università di Firenze, nonché Presidente del CEDAF (Centro di Documentazione sulle alluvioni di Firenze). Ad aprire il percorso narrativo è il capitolo “Su fiumi, alluvioni e temporalità” che dal Medioevo ai giorni nostri indaga gli ecosistemi della pianura veneta e di quella Toscana. Ma nel libro non mancano riferimenti e accadimenti alle catastrofi più recenti quali Valencia, in Spagna, che il 29 ottobre 2024 fu colpita da una grave alluvione che provocò 229 morti, 120.000 sfollati e 300.000 senza acqua. Oppure l’alluvione in Texas del 4 luglio 2025 con conseguenze particolarmente gravi nella regione di Hill Country. Come ricordano nell’introduzione al volume Matteo Nicolini (Università di Verona) e Francesco Salvestrini (Università di Firenze): “In pochi altri contesti geografici il lavoro delle comunità antropiche su fiumi, laghi, lagune, bacini idrografici, ruscelli e canali ha lasciato un segno tanto profondo. Le terre soggette al dominio della Serenissima e quelle legate all’influenza politica di Firenze fecero del governo delle acque un vero e proprio segno di civiltà, almeno a partire dalla piena età classica”. I due studiosi proseguono affermando che “mai come oggi le comunità idrauliche sono tradite dall’elemento “acqua”, in relazione al quale esse hanno per secoli costruito insediamenti, identità ed esercitato attività produttive. E l’equilibrio – delicato – tra fiumi, lagune, mare e agire umano espone gli ecosistemi e le nostre eredità culturali alla fragilità del cambiamento dovuto alla massiccia antropizzazione”. Il libro di Gusella prende avvio dal Medioevo e dagli interventi dei Comuni a favore delle acque, come ad esempio a Verona, Parma, Bologna, Bergamo, Reggio Emilia e Padova che si dotarono ben presto di reti idroviarie. A seguire è il capitolo sui fiumi del Veneto, come il Po, l’Adige, Brenta e Piave, pronti a caratterizzare la scena visiva del libro con i loro ingressi nelle città, nella campagna della pianura Padana e nel delta del Po, attraverso le bellissime immagini di Cesare Gerolimetto, Enzo e Raffaello Bassotto, Giuseppe Bruno, Giuseppe Mazzotti e Luigi Bortoluzzi. E ancora altrettanto interessante è il capitolo “Paesaggi a Nord Est” nel quale, oltre alla vasta pattuglia di fotografi dell’area nordestina, non manca di ricordare la drammatica “tempesta mediterranea Vaia” del 2018, le cui raffiche di vento a livello di uragano e con fortissime piogge, provocò quattordici milioni di alberi caduti, tra foreste devastate e letti di fiumi ricoperti da quegli stessi alberi spezzati. E di nuovo a caratterizzare il suggestivo percorso paesaggistico è il litorale veneziano con “Cavallino-Treporti” in un’indagine realizzata da una nutrita pattuglia di fotografi, tra cui Guido Guidi, Giovanni Chiaramonte, Franco Fontana, Fausto Giaccone e Marco Zanta, tesi a investigare i territori del litorale veneziano ma anche i più suggestivi luoghi come borgo Lio Piccolo, sulla scia di un di paesaggio da riscoprire e da valorizzare. In chiusura del libro sono due suggestive città caratterizzate da fiumi e acque. È il caso di Verona che si estende lungo il fiume Adige, tra piazze, castelli, arche romane, campanili e tesori nascosti. E in analogia a far da contrappunto, in una sorta di veste nostalgica, è “Venezia. Ritornare all’acqua (come un desiderio)”. Una sorta di omaggio alla stupefacente città, attraverso alcune immagini del fotografo friulano Elio Ciol (Casarsa della Delizia, 1929). Una sorta di viaggio in cui Ciol ci accompagna tra una calle e un campiello, Piazza San Marco e Palazzo Ducale, la laguna e il mare e, tra finzione e realtà, con Ca’ d’Oro affacciata sul Canal Grande, emblema dalla sapienza veneziana e delle arti di una grande città: Venezia. Enrico Gusella (Padova, 1962), laureato in D.A.M.S. – indirizzo Arti Visive – all’Università degli Studi di Bologna. Master interuniversitario in CUDIRIM – Cultura e Diritto delle Immagini – all’Università degli Studi di Firenze. Critico e storico delle arti si è perfezionato in “La circolazione dell’opera d’arte: tra cultura, tutela e investimento” all’Università degli Studi di Brescia. È stato professore a contratto per l’insegnamento di “Storia della Fotografia e delle Arti visive” all’Università Ca’ Foscari di Venezia; cultore della materia per l’insegnamento di “Storia dell’Arte moderna” all’Università di Verona. Ha curato oltre 200 mostre fotografiche tra cui: Mimmo Jodice; Eugene Smith; Tina Modotti; Gianni Berengo Gardin; Vittorio Storaro; Dieci fotografi d’oro; Mario Giacomelli; Giovanni Chiaramonte; Joseph Beuys; Douglas Kirkland; Passaggi a Nord Est. È giornalista/pubblicista, già collaboratore de “Il Sole 24 Ore”, “La Repubblica/Napoli”, “Il mattino di Padova”, “L’Adige”, “Il Giornale di Vicenza” e “L’Arena”. Introduzione di: Matteo Nicolini è Professore Associato di Diritto Pubblico Comparato nell’Università di Verona e Visiting Lecturer nella Newcastle University Law School (UK). Francesco Salvestrini è Professore Ordinario di Storia Medievale (Dipartimento SAGAS) nell’Università di Firenze e Presidente del Comitato Scientifico del CEDAF (Centro di documentazione sulle alluvioni di Firenze); Accademico ordinario per la Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; Membro
